Il mediatore RSI

Il ruolo del mediatore RSI

Perché vi è un mediatore radiotelevisivo?

I mezzi di comunicazione di massa come la radio e soprattutto la televisione hanno un grande impatto sul pubblico a causa dell’uso del suono e delle immagini che hanno il potere di coinvolgere il pubblico nelle sue emozioni. Il legislatore per garantire un uso corretto delle radio e delle TV concessionarie (in particolare per salvaguardare una informazione corretta del pubblico) ha creato un sistema di sorveglianza dei programmi radiotelevisivi.

Nel sistema svizzero di sorveglianza il mediatore RTV rappresenta un primo tassello importante. Le persone che ritengono che una trasmissione radio o TV non ha informato correttamente il pubblico o ha violato altre norme importanti della RTV (protezione della gioventù, lesione alla morale pubblica, discriminazione razziale, banalizzazione della violenza, ecc.) possono rivolgersi in un primo momento al mediatore RTV inoltrando un reclamo scritto.

Dopo che il mediatore ha redatto il suo rapporto finale, il reclamante può rivolgersi con ricorso scritto all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) a Berna e in seguito al Tribunale federale a Losanna. Il mediatore RTV non ha la facoltà di decidere in modo vincolante per le parti, ma può solamente dare dei consigli e fare delle proposte. Un potere di decisione vincolante compete solo all’AIRR e al Tribunale federale. Per poter però inoltrare il ricorso all’AIRR e poi al Tribunale federale è però necessario passare in primo luogo tramite il reclamo al mediatore RTV.

In Svizzera non vi è un controllo sui programmi radio e TV fatto direttamente dalle autorità. Il controllo avviene invece in maniera democratica tramite le varie persone che formano il pubblico, le quali, come visto, possono inoltrare un reclamo al mediatore RTV e poi eventualmente un ricorso all’AIRR e al Tribunale federale.

Grazie all’intervento del mediatore la maggior parte dei reclami possono essere evasi senza necessità di inoltrare un ricorso all’AIRR, sia perché tra le parti (reclamanti e RSI) si giunge a una conciliazione, sia perché le spiegazioni date dal mediatore nel suo rapporto finale soddisfano i reclamanti.

Chi è il mediatore della RSI e chi lo nomina?

Il mediatore della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) è attualmente l’avvocato Francesco Galli di Lugano. Il mediatore RSI è nominato ogni quattro anni dal Consiglio del pubblico della CORSI. Il mediatore sottopone ogni anno un rapporto sulla sua attività al Consiglio del pubblico, che lo discute. Il rapporto è poi inviato ai membri del Consiglio regionale, del Comitato CORSI e al Direttore della RSI. In seguito il rapporto annuale può essere divulgato.

Oltre al mediatore RSI, vi sono altri organi di sorveglianza della radio e della TV?

Nel sistema di sorveglianza svizzero delle radio e TV concessionarie, il mediatore (con l’intervento successivo dell’AIRR e del Tribunale federale) non è l’unico organo che ha delle funzioni di sorveglianza sui programmi radio e TV. Un altro organo importante è il Consiglio del pubblico, che per la CORSI-RSI è formato da 17 persone nominate in gran parte dall’Assemblea della CORSI (quattro membri sono cooptati).

Questo organo ha lo scopo far sentire la voce del pubblico radio e TV in seno alla CORSI e per il suo tramite alla RSI. Il Consiglio del pubblico CORSI ha un compito generale di sorveglianza sui programmi radio e TV della RSI. Esso non agisce su reclamo, ma autonomamente sulla base di sue valutazioni e di eventuali segnalazioni del pubblico.

Esso non può intervenire direttamente sui programmi radio e TV, ma solo dare dei consigli all’ente radiotelevisivo e segnalare aspetti delle trasmissioni radio e TV che possono essere migliorati. Anche se un radio o telespettatore può segnalare al Consiglio del pubblico delle trasmissioni che a suo parere hanno violato i principi dei programmi radio e TV, il Consiglio del pubblico non può emanare un proprio rapporto o una propria decisione che possa poi essere oggetto di un ricorso (per esempio all’AIRR o al Tribunale federale).

Chi vuole ottenere una tale decisione deve quindi rivolgersi dapprima al mediatore con un reclamo. Se il reclamo non concerne le trasmissioni redazionali, bensì gli spot pubblicitari, il reclamo va inoltrato, non al mediatore RSI, bensì all'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), Zukunftstrasse 44, Casella postale 332, 2501 Bienne.

Indirizzo del Mediatore RSI: avv. Francesco Galli, Corso Elvezia 16, 6900 Lugano.

Biografia

Francesco Galli (1978), dopo la maturità classica al Liceo di Lugano 1, studia diritto all’Università di San Gallo (lic. iur. HSG, 2002). Ottiene il brevetto cantonale di avvocato nel 2005 e quello di notaio nel 2007. Dal 2012, segue un corso post-diploma in diritto commerciale internazionale all’Università di Zurigo. Esercita la professione di avvocato e notaio con studio a Lugano.

Dal 2005 al 2013 è stato membro del Consiglio del pubblico della CORSI, suo presidente dal 2009 al 2011. L'1.1.2014 ha assunto la carica di mediatore della RSI.

Altri interessi e attività: maggiore dell’esercito, membro del comitato cantonale PLR, presidente dell’Associazione Orchestra da Camera di Lugano, vicepresidente della Società ticinese di artiglieria, membro di comitato dell’associazione per la rivista militare svizzera di lingua italiana.

Fai un reclamo

Cosa posso fare se nella trasmissione radio o TV della RSI che ho visto ieri sera ritengo che siano state date delle informazioni non corrette, oppure vi siano state delle scene di violenza gratuita, oppure in un orario diurno o serale siano passate delle immagini non adatte ai minorenni?
Oltre a scrivere delle lettere di protesta da far pubblicare sulla stampa o a protestare con una lettera o una e-mail presso la redazione della trasmissione radio e TV in parola, ho altre possibilità per far sentire la mia voce?

Sì, vi è un’altra possibilità, prevista dalla Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), ovvero l’inoltro di un reclamo al Mediatore della RSI.

Chi può inoltrare un reclamo al Mediatore RSI?
Secondo la LRTV (art. 92 cpv. 1) il reclamo può essere inoltrato da chiunque, ovvero da una persona fisica (donna o uomo), da una società, da una associazione, da un partito, ecc. 

Come si redige il reclamo e a chi va inviato?
Il reclamo va presentato per iscritto (non può essere inviato tramite una e-mail) e deve contenere una breve motivazione (art. 92 cpv. 2 LRTV). Si deve indicare la trasmissione radio o TV contestata (per esempio Telegiornale del 5 luglio 2011 alle ore 20.00, RSI LA1). Chi reclama firma poi il reclamo e lo invia per posta (meglio con lettera raccomandata) all’avv. Francesco Galli, Mediatore RSI, Corso Elvezia 16, 6900 Lugano. Per facilitare il compito dei reclamanti vi è un modello di reclamo in file word (vedi sotto). 

Per reclamare va rispettato un termine?
Il reclamo va inviato entro 20 giorni dalla diffusione della trasmissione radio o TV. Se il reclamo porta su più trasmissioni di analogo contenuto (ma solo se trasmesse negli ultimi tre mesi), il termine di 20 giorni parte dall’ultima trasmissione diffusa (art. 92 LRTV). Se il reclamo non rispetta il termine di 20 giorni, esso è tardivo e non può quindi essere esaminato dal Mediatore. 

Quali trasmissioni possono essere oggetto di reclamo al Mediatore?
Il reclamo al Mediatore può portare sulle trasmissioni RSI di tipo redazionale(trasmissioni informative, d’intrattenimento, sportive, ecc.), ma non sulle trasmissioni pubblicitarie (spot TV). Infatti, i reclami contro gli spot pubblicitari vanno in principio inoltrati all’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), Zukunftstrasse 44, Casella postale 332, 2501 Bienne. 

Quali sono i motivi di reclamo che posso invocare?
La legge prevede diversi motivi di reclamo (art. 4 e 5 LRTV). Il motivo più frequente invocato dai reclamanti è il mancato rispetto del principio di oggettività: le trasmissioni di tipo informativo devono presentare i fatti correttamente in modo da consentire al pubblico di farsi una propria opinione; i pareri personali e i commenti dei giornalisti devono essere riconoscibili come tali (art. 4 cpv. 2 LRTV). Altri motivi di reclamo sono in particolare: obbligo di rispettare nelle trasmissioni i diritti fondamentali, in particolare la dignità umana, la morale pubblicanon essere discriminatorionon contribuire all’odio razzialenon esaltare o banalizzare la violenza (art. 4 cpv. 1 LRTV); le trasmissioni non devono nuocere alla gioventù (art. 5 LRTV). I programmi devono rappresentare in modo adeguato la pluralità degli avvenimenti e delle opinioni (principio di pluralismo) (art. 4 cpv. 4 LRTV).

Cosa succede dopo l’invio del reclamo?
Il Mediatore RSI registra il reclamo in entrata e generalmente lo invia alla RSI perché inoltri delle brevi osservazioni al reclamo. In seguito il Mediatore convoca di solito le parti per una seduta conciliativa. Secondo la legge il Mediatore esamina il caso e funge da mediatore tra le parti (art. 93 cpv. 1 LRTV). Non ha poteri decisionali e non può impartire istruzioni (art. 93 cpv. 2 LRTV), ma solo fare delle raccomandazioni all’emittente radiotelevisiva (art. 93 cpv. 1 lett. c LRTV). Il Mediatore presenta in seguito alle parti un rapporto finale con i risultati delle sue indagini e il tipo di disbrigo del reclamo (art. 93 cpv. 3 LRTV). Nel rapporto conclusivo, l’organo di Mediazione informa pure il reclamante sulla possibilità di interporre ricorso all’AIRR e indica quali presupposti devono essere rispettati (vedi anche art. 93 cpv. 1 lett. d LRTV). Se il reclamante vuole ottenere una decisione formale, deve inoltrare un ricorso all’AIRR entro il termine di 30 giorni dal ricevimento del rapporto del Mediatore (art. 95 cpv. 1 LRTV).   

Devo pagare qualcosa per la procedura di reclamo?  
I reclami presso gli organi di mediazione sono in principio gratuiti. Nel caso direclamo temerario, l’AIRR può, su richiesta dell’organo di mediazione o dell’emittente interessata, addossare le spese di procedura al reclamante (art. 93 cpv. 5 LRTV).   

Se ho dei dubbi sulla stesura del reclamo o sulla procedura di reclamo, cosa posso fare?
Oltre a consultare il file aggiuntivo (con le spiegazioni di dettaglio sulla procedura di reclamo, vedi sotto), il mediatore RSI avv. Francesco Galli resta volentieri a disposizione per ulteriori informazioni (telefono ufficio: 091 923 38 44).  

Alcuni casi di reclamo