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Il lento ritorno alla normalità del settore dell’Hotellerie: intervista a Lorenzo Pianezzi

Martedì, 14 Luglio 2020

Il turismo e il territorio della Svizzera italiana, durante il periodo pandemico e nel momento attuale, sono stati e sono sufficientemente valorizzati dal nostro servizio pubblico dei media? Ne abbiamo parlato con Lorenzo Pianezzi, presidente di Hotelleriesuisse Ticino e vicepresidente Lugano Region.

 

Durante e dopo il lockdown, il servizio pubblico si è occupato in modo adeguato delle problematiche relative all’impatto sul turismo e sulle strutture ricettive della Svizzera italiana? Che cosa avrebbe potuto fare di più (o di meno)?

Per quanto riguarda l’informazione data dal servizio pubblico, non avrei nulla da eccepire. Le informazioni erano continue e fluide e non sono mancate le testimonianze e/o approfondimenti.

In questa estate particolare, in cui molti svizzeri saranno turisti a casa propria, anche il palinsesto della RSI propone trasmissioni che spiegano il territorio. Quanto contribuisce  il servizio pubblico radiotv alla valorizzazione delle risorse locali in ambito turistico?

L’attenzione ai propri prodotti e la valorizzazione del nostro territorio sono imprescindibili per creare quell’unità di intenti e quell’identità molto cara a noi Ticinesi. Identità che, a livello turistico, siamo chiamati a valorizzare per il benessere del nostro territorio e soprattutto in chiave turistica. Siccome la radio e la tv non sono ascoltate e guardate solo entro i confini ticinesi, ben vengano trasmissioni di questo tipo.

Come valuta invece il progetto Vivi il tuo Ticino promosso da Cantone e Ticino Turismo?

Vivi il tuo Ticino è un progetto molto interessante che ci permette di ampliare la cerchia di clientela delle nostre strutture, rivolgendoci quindi anche al pubblico locale. Nel contesto in cui stiamo vivendo, anche un solo pernottamento in più è di grande aiuto.

 

Personalmente come ha vissuto il periodo del lockdown e come sta vivendo il ritorno alla normalità?

Non mi ha particolarmente pesato questo periodo di confinamento, anche perché il nostro margine di movimento, seppur con delle limitazioni, non è mai stato messo in discussione. Il ritorno alla normalità è lento ed è un lavoro che coinvolge tutti noi, compresi i nostri clienti, che sembrano comunque comprendere la situazione particolare che stiamo vivendo, rispettando quindi le regole ancora in vigore.

di Giorgia Reclari Giampà, Segretariato CORSI