DETTAGLIO

Il Ticino alla tv: un’immagine sufficientemente valorizzata?

Lunedì, 16 Luglio 2018

Siamo nel bel mezzo dell’estate e del turismo, ma i mass media, pensando in particolare alla RSI, fanno abbastanza per promuovere l’immagine del Ticino?

L’offerta turistica ticinese è sufficientemente valorizzata?

Nessuno meglio di Elia Frapolli, Direttore di Ticino Turismo (https://www.ticino.ch/it/about-us/team.html), potrebbe darci una risposta.

“Ritengo che l’offerta turistica ticinese sia molto ben valorizzata dalla RSI. Detto ciò, è importante fare una premessa: per Ticino Turismo, il cui mandato è quello di promuovere l’immagine del nostro territorio fuori dai confini cantonali, è importante che siano soprattutto le reti svizzere o estere a parlare di noi. La SRF di recente ha dedicato molto spazio al Ticino in varie trasmissioni molto seguite come “SRF bi de Lüt – Wunderland” o “Mini Beiz, dini Beiz”. È innegabile, tuttavia, che anche la promozione del territorio a livello locale è rilevate per una destinazione. Nei mesi scorsi abbiamo veicolato molti temi a noi cari grazie, ad esempio, agli approfondimenti di Falò o, a livello radiofonico, ai dibattiti di Millevoci o Baobab. Anche programmi più di colore come “Cuochi d’artificio” contribuiscono a valorizzare le peculiarità, enogastronomiche ma non solo, delle nostre regioni.”

Recentemente si è parlato di una “nuova identità” per Ticino Turismo, che viaggia verso il futuro digitale. A cosa vi siete ispirati?

“Abbiamo voluto dotarci di un’immagine nuova, in grado di cogliere le sfide del futuro digitale, ma al tempo stesso profondamente legata alla tradizione e alle peculiarità più autentiche del nostro territorio. In Ticino è possibile imbattersi in un numero potenzialmente infinito di elementi: luoghi segreti, storie e dettagli che lasciano il segno, piccole sorprese disseminate qua e là che compongono un’unica esperienza complessiva. Tanti tasselli di un unico mosaico. Attività circoscritte ma estremamente intense, esclusive e memorabili, che possono essere vissute solo in specifici luoghi e momenti. È la varietà stessa del nostro territorio ad averci ispirato, così come le interessanti storie di molti personaggi ticinesi.”

Sono le specificità del nostro Ticino, rispetto alle altre regioni svizzere, che dovremmo imparare a privilegiare, anche come RSI?

“Siamo il Sud della Svizzera e siamo tra i Cantoni a maggiore vocazione turistica proprio per questo motivo. Il Ticino è spesso associato alla bellezza dei suoi paesaggi e al clima mediterraneo. A mio modo di vedere c’è ancora margine di manovra per quanto riguarda la promozione dei ticinesi che hanno alle spalle storie interessanti che possono essere valorizzate in chiave turistica. Anche questo è un aspetto centrale della nostra nuova identità visiva. Abbiamo voluto mostrare il vero volto del Ticino, raccontando – con testi, foto, video e talvolta anche canzoni - le storie dei personaggi che ogni turista può incontrare: Marialuce e il suo zincarlin, Susanne Bigler Gloor e i suoi tour con gli asinelli, l’architetto Dazio che ha riattato i rustici della Lavizzara e tanti altri. Questo cambiamento di paradigma, più orientato al racconto e all’autenticità (“storytelling”), è stato introdotto in diversi ambiti. È un tema interessante sul quale, come detto, occorre lavorare di più a vari livelli.”

In generale, a livello di promozione massmediatica cosa si potrebbe fare di più?

“Come detto poc’anzi, il legame tra la RSI e il nostro territorio è molto forte. Per il futuro l’auspicio è che la nostra emittente continui ad essere tra la gente, come recita lo slogan della RSI. E questo sia per quanto riguarda le trasmissioni in onda che per la presenza sul territorio. In Ticino vengono organizzati regolarmente innumerevoli eventi pensati per un pubblico eterogeneo. Per gli appuntamenti più “di richiamo” la RSI dovrebbe garantire una copertura mediatica maggiore, sulla scia di quanto si sta già facendo con molte manifestazioni come Jazz Ascona o Estival Jazz.”

La CORSI, quale società regionale, si impegna costantemente affinché la RSI sia radicata nel territorio e lo valorizzi. È una cosa di cui può beneficiare dunque anche il turismo e voi?

“Senz’altro. La televisione, ancora di più rispetto agli altri mezzi di comunicazione, riesce a trasmettere emozioni, ed è dunque in grado di veicolare specifici contenuti che possono condizionare i movimenti turistici.  Le storie raccontate attraverso suoni e immagini hanno un potere seduttivo enorme. È anche per questo motivo che una parte importante delle nostre attività di marketing è dedicata all’organizzazione di viaggi stampa. Ogni anno in Ticino ospitiamo e accompagniamo nei loro viaggi circa 400 giornalisti provenienti da tutto il mondo.”

Intervista di Laura Quadri.