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Bando di concorso per sostituzione temporanea di una collaboratrice del segretariato

Per la sostituzione temporanea di una collaboratrice del suo segretariato, con funzioni redazionali, la CORSI, Società cooperativa per la radiotelevisione svizzera di lingua italiana, apre il concorso per l’assunzione – per il secondo semestre del 2021 - di una/un collaboratrice/collaboratore
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Ti clicco, ti leggo e…ti lascio: i media e la sfida della digitalizzazione

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public value

Il valore pubblico dell’offerta SSR

La SSR ha lanciato un progetto di dialogo per raccogliere le aspettative della società nei confronti del servizio pubblico dei media

Da rivedere

Alcune interviste a margine dei dibattiti al Liceo di Locarno.

Il pubblico deve poter proporre e decidere nuovi programmi radiotelevisivi? E la RSI dovrebbe offrire più spazio ai giovani con dibattiti, occasioni di formazione e temi che li riguardano?

Su queste e altre questioni abbiamo intervistato alcuni studenti di quarta del Liceo di Locarno, in occasione dei dibattiti sul servizio pubblico del 21 aprile (vedi suggeriti).

Mercoledì 21 aprile 2021 alcune classi del Liceo di Locarno sono state protagoniste di un dibattito sul tema “I cittadini devono poter decidere di pagare solo le trasmissioni Radio - TV di cui usufruiscono?” L’interessante esercizio, basato su regole ben definite, rappresenta per i giovani anche un’occasione di riflessione sui temi legati al futuro del servizio pubblico.

Informarsi è faticoso? Ecco che cosa ne pensano i giovani

Due dati sono bastati per inquadrare la situazione in apertura dell’evento CORSI – ATG “Giovani e informazione: sfida epocale” trasmesso in streaming ieri sera: il 75% delle persone tra i 18 e i 25 anni si informa solo su internet e oltre la metà dei giovani adulti può essere considerata “deprivata dalle notizie”, cioè non le cerca attivamente ma ci si imbatte per caso navigando sui social. I numeri, citati dal moderatore Roberto Porta (presidente dell’Associazione ticinese dei giornalisti) arrivano dall’Università di Zurigo e inquadrano bene il rapporto critico tra nuove generazioni e media, incluso il servizio pubblico.

Ma i diretti interessati che cosa ne pensano? Quattro universitari italofoni (due ticinesi e due grigionesi) si sono confrontati in un’animata tavola rotonda raccontando come si informano, che cosa pensano dei media tradizionali, dei social media, della RSI e di molto altro ancora. È intervenuto anche Reto Ceschi, responsabile dell’Informazione RSI, per spiegare che cosa fa (o dovrebbe fare di più) il servizio pubblico per coinvolgere le nuove generazioni.

Come si informano e che cosa ne pensano i giovani delle sfide dei media e del servizio pubblico?

Il terzo a rispondere, nella serie di mini interviste ad alcuni universitari della Svizzera italiana che studiano oltre Gottardo, in vista dell’evento del 15 aprile (scopri di più e iscriviti qui!) è Karin Trovò.